EVENTI

IL BATTITONE

SOGNALO, DESIDERALO, CREALO.

20 settembre 2026, ore 18

IL BATTITONE ha inaugurato la stagione autunnale di ZonaZago7 riunendo i Cuori della Bottega attorno a un’azione artistica condivisa, pensata per dare spazio a desideri, visioni e nuove direzioni. La bottega si è trasformata in un campo vivo: colori, parole, carta e gesti hanno iniziato a muoversi nello spazio, incontrandosi e creando una trama comune.

Ogni partecipante ha portato il proprio segno, scegliendo dove lasciarlo e accettando che fosse attraversato, affiancato e trasformato da quello degli altri. Sogni individuali e desideri collettivi hanno composto un’unica opera aperta, fatta di tracce diverse ma capaci di stare insieme.
In quel movimento libero si è resa visibile la forza di una comunità: persone che si ritrovano, fanno arte e riconoscono nell’altro una possibilità.
Tra musica, conversazioni, tavoli pieni di materia e bicchieri che si incrociano, l’energia della serata ha dato il via a una nuova stagione di incontri. 
IL BATTITONE ha raccolto ciò che i Cuori della Bottega portano con sé e lo ha rimesso in circolo: presenza, immaginazione, desiderio di creare. Un inizio condiviso per continuare a dare forma, insieme, a ciò che sta per accadere nella prossima stagione.

 

 

 

 

NEL CAMPO LA CRETA SI FA CORPO

Azione di arte relazionale con l’argilla condotta da Silla Guerrini

22 maggio 2026, ore 18

Nel campo la creta si fa corpo è un’esperienza partecipata tra parola, materia e relazione. L’argilla esce dal laboratorio tecnico e diventa linguaggio comune. Ogni partecipante scrive una frase, modella una forma e la colloca in un campo condiviso, scegliendo distanze, vicinanze e nuove possibilità di relazione. Le forme resteranno come memoria residuale dell’esperienza: traccia concreta di un incontro, di un gesto, di una comunità temporanea che per due ore ha dato corpo al proprio modo di stare nel mondo.

Il progetto sposta l’azione ceramica dal laboratorio tecnico all'evento generativo di comunità. "Nel campo la creta si fa corpo" utilizza l’argilla come medium per esplorare le possibilità di relazione all'interno di un sistema temporaneo di persone. Come accade nell’arte relazionale che non produce opere d’arte se non residuali, qui la modellazione non punta alla produzione di un oggetto, ma diventa la metafora del potere che ogni essere umano ha di plasmare la realtà condivisa. Ispirandosi alla logica delle costellazioni, l'azione trasforma lo spazio in un "campo vivo" dove ogni forma rappresenta una posizione nel mondo.
Il progetto mira a trasformare il pubblico da spettatore ad attivatore, rendendo la ceramica un ponte tra sensibilità individuale e responsabilità collettiva. La documentazione fotografica e la successiva restituzione delle forme cotte creano una memoria materiale che prolunga la relazione oltre il tempo dell’evento.

Con la partecipazione di Fabiana Boccola, psicopedagogista, counselor biosistemico, costellatrice familiare e aziendale.

L'evento è nel programma degli eventi collaterali della manifestazione Buongiorno Ceramica, un progetto ideato e organizzato, dal 2018, da AiCC – Associazione Italiana Città della Ceramica, in contemporanea nelle 60 Città in Italia e all'Estero della Ceramica che ne fanno parte.

 

 

 

 

IL RUMORE DEL SILENZIO

Un racconto di Resistenza, ideali, amore e cambiamento
di e con Marina Mutinelli, testi e reading; Andrea Piromallo, musiche e voce.

17 maggio 2026, ore 17

Inoltre il pubblico parteciperà a un’azione collettiva
dal profondo significato simbolico in risonanza coi temi trattati,
per dare corpo e vita alla memoria attraverso le parole.

 

Un tardo pomeriggio dedicato alla memoria, alla Resistenza e alla forza dei gesti silenziosi. Una storia che arriva dal tempo della Seconda guerra mondiale e parla con urgenza al nostro presente, ancora attraversato da conflitti, pazienza e bisogno di umanità.
Sarà un’esperienza corale tra voce, musica, memoria e gesto condiviso.

 

 

 

 

Dove il mare e la terra si abbracciano

Bipersonale di Luca Guenzi e Silla Guerrini

 

Una mostra a ZonaZago7 nei giorni di Arte Fiera a Bologna
Vernissage: 5 febbraio 2026, ore 18
Apertura: 6-8 febbraio 2026 | h 16-20 (venerdì e domenica), h 16-22 (sabato)

 

Silla Guerrini e Luca Guenzi qui non stanno cercando di dire cosa e come pensare. Stanno facendo quello che fanno da anni: guardare il mondo e trasformarlo in immagine, in forma, in traccia. Lei osserva le piante e le registra. Lui guarda il mare e lo dipinge.

Non ci parlano di "indagini sulla percezione" o "stratificazioni ontologiche", ci mostrano in maniera autentica la loro ricerca artistica.
Luca Guenzi non dipinge "concetti liquidi". Dipinge onde che arrivano in faccia e ghiaccio che si sente scricchiolare. Sono mari come li vede lui: costruiti dal suo sguardo, dalla sua memoria, da quello che sa dei mari e da quello che immagina. È il sublime che fa sentire piccoli, senza bisogno di tante parole. È un invito a stare dentro il suo sguardo per un momento.
Silla Guerrini non documenta "essenze botaniche". Lei affonda le mani nella terra e ne tira fuori memoria solida. I suoi dipinti di fiori e il suo erbario in terracotta sono ciò che resta quando si decide di fermarsi e smettere di correre. È attenzione per ogni istante di vita. È il gesto di chi sa che il tempo cancella tutto e vuole guardare bene prima che sparisca per mantenerne memoria.
In questa mostra, il lavoro di Silla e quello di Luca stanno naturalmente nello stesso spazio, nello stesso campo di energia. Non c’è il timore della semplicità ma il desiderio di un abbraccio per sentire senza bisogno di spiegare.

Ci mostrano cosa fanno davvero: visione, memoria, condivisione. Non vogliono spiegare significati, ci suggeriscono la loro percezione della realtà per andare insieme oltre a essa.
Lei preserva la bellezza di ciò che esiste, lui crea bellezza da ciò che percepisce. Due approcci di vita diversi dove l'arte diventa un incontro e nella differenza si riconoscono, si accettano e si abbracciano.

ZonaZago7 è una ex officina delle ferrovie dello stato in uno stabile degli inizi del '900. Oggi, questo spazio carico di memoria, è una comunità di persone che si incontrano per fare arte durante laboratori, workshop e pratiche creative condivise. Qui si impara guardando, facendo, ascoltando con il cuore. È un luogo dove il benessere passa attraverso la ricerca creativa, dove ogni gesto artistico diventa un momento di connessione con sé stessi e con gli altri.
Una bottega d'arte dove ognuno, indipendentemente dall'esperienza, può trovare il suo posto e imparare tanto, anche solo nella presenza.

In contemporanea alla mostra, negli spazi della bottega, ci sarà un’azione collettiva. Per chi vorrà sarà un invito a fermarsi, a riflettere, ad agire nella propria unicità condivisa per lasciarne una traccia amplificata.

Visitare ZonaZago7 in quei giorni non è imparare qualcosa di nuovo sulla critica d'arte o sulla teoria, ma conoscere due esseri umani che mostrano quello che vedono e come lo vedono, proprio come fanno durante i laboratori che conducono nella bottega. E forse è l’occasione per vedere qualcosa di diverso anche in sé stessi.

Video credits: Marina Gulinelli

 

INFORMAZIONI PRATICHE

Titolo della mostra: Dove il mare e la terra si abbracciano
Artisti: Luca Guenzi, Silla Guerrini
Location: ZonaZago7, Via Emilio Zago 7 a/b, 40128 Bologna
Vernissage: 5 febbraio 2026, ore 18
Apertura: 6-8 febbraio 2026
Orari: Venerdì e domenica h 16-20 | Sabato h 16-22

Ingresso Libero

Ufficio stampa 338 82 33 742 - zz7@zonazago7.it

 

 

 

 

Mantenere memoria

Tessere il passato per il futuro.

 

Il 21 novembre dalle 18 alle 20 nella nostra bottega d’arte si è svolta l’azione di arte relazionale condotta da Silla Guerrini.

L’evento rientra nel Programma OFF del Festival L’Eredità Delle Donne 2025,
un progetto di Elastica con Gucci e Fondazione CR Firenze come partner fondatori
e con la co-promozione del Comune di Firenze.
Direttore artistico Serena Dandini.

 

Silla Guerrini ha condotto un’azione di arte relazionale dove i partecipanti hanno agito su un’opera collettiva stratificando la memoria e la forza di quelle donne che hanno lasciato importanti segni nella loro vita. Il manufatto finale, una tessitura collettiva, è diventato il corpo fisico comune di quella energia ancestrale condivisa e del suo importante contributo simbolico per il futuro.

Mantenere memoria è un’azione di arte relazionale che mira a dare corpo e trasmettere la forza femminile intergenerazionale, trasformando l'eredità emotiva in materia fisica e generando spunti di profonda riflessione nelle persone coinvolte.

Al centro dell'azione, un unico supporto è stato disposto come corpo collettivo della memoria. I partecipanti hanno creato un manufatto stratificato che ha trasceso il gesto individuale. La tessitura finale mantiene la memoria delle donne che hanno avuto un importante ruolo nella vita dei partecipanti (madre, nonna, maestra, amica…).

Photo credits: Malì Erotico

L'azione si è svolta attraverso l'utilizzo di materiali simbolici: fili, tessuti, pigmenti... Ogni persona ha contribuito con intenzione attraverso un segno, un'impronta, un filo, nel nome di quella donna significativa per il proprio vissuto tessendo la propria esperienza e memoria con quella altrui. Un campo nel quale ognuno ha trovato spazio di fianco all’altra, all’altro, nel rispetto e nella collaborazione, che parla di ognuno, della propria storia e della volontà di mantenerne memoria come prezioso contributo alla vita.

Il risultato è un’opera collettiva, residuo permanente a testimonianza che la forza delle donne è sostanza concreta e preziosa. L'opera d'arte è qui, nel suo senso più puro, ciò che accade e il focus è sulla relazione che si è creata tra i partecipanti, dove la materia non esiste e tutto è energia.


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