Il 1° corso dipingere e stare bene

Anche il corso DIPINGERE E STARE BENE si è concluso alla fine di giugno a ZonaZago7.

Chi ha frequentato il corso tenuto da Silla Guerrini (io), ha voluto prolungarlo di 3 lezioni in più, avrebbe dovuto finire infatti i primi di giugno. Grandi ragazzi!

E' durato così 33 ore divise in 11 lezioni durante le  quali siamo stati tutti bene. E' inevitabile.
Chi lo a frequentato ha:

1. imparato a vedere ciò che si guarda (sembrerà la stessa cosa ma non è così!);

2. capito la differenza tra luce calda e luce fredda;

3. sperimentato la differenza tra colori freddi e colori caldi;

4. carpito le dinamiche dei colori nello spettro cromatico;

5. appreso per sommi capi le basi del disegno;

6. compreso la differenza di assorbimento della luce da parte delle diverse superfici;

7. sviluppato una modalità di riproduzione della realtà assolutamente soggettiva;

8. utilizzato una gestualità e una pennellata personale;

9. imparato a dipingere da uno still life dal vero;

10. riprodurre un volto o una foto.

Gli allievi a fine corso si sono stupiti di come siano riusciti a realizzare dipinti così soddisfacenti. Sono stati bene a ZonaZago7... e noi lo sappiamo che è un luogo speciale.

Noi li ringraziamo di cuore per averci dato fiducia.
Sappiamo che con loro i progetti continueranno dopo l'estate, quando riprenderanno i corsi, con le nuove persone che avranno voglia di apprendere quello che noi abbiamo il desiderio di condividere.

Stai con noi.

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2 commenti su “Il 1° corso dipingere e stare bene

  1. Ciao Master Silla, o forse sarebbe meglio ArtsLife Master, che dire, il corso si intitolava “Dipingere e stare bene” e io, noi, SIAMO STATI BENE !
    Incredibile ritrovarsi ancora a mezzanotte, ognuno perso nella ricerca della giusta tonalità di colore e ipnotizzato dalla propria tela e dalla creazione che stava maturando pennellata dopo pennellata e non riuscire a staccarsi, ad andar via dopo 4 ore di pittura (cena, chiacchiere, risate e tanta pittura). E’ vero che si inizia con una sana cena e delle belle risate attorno a un tavolo ma, poi, quando inizia il rito del riempire la tavolozza dei colori, posizionamento della tela, disegni del soggetto e consigli, si rimane completamente assorbiti dalla ricerca del colore e dal ritratto che nasce sulla tela, fino a ritrovarsi ognuno immerso nel proprio silenzio artistico.
    Fino a quando Silla ci risveglia dal nostro oblio multicolore; “ragazzi è mezzanotte ! andate via ! o chiamo i vigili e faccio sgomberare zona zago !”
    “ti prego Sillina ancora 10 minuti ?”.
    La cosa più bella che ho scoperto ? è che esiste e ho utilizzato un colore che si chiama GIALLO NAPOLI; fantastico, che bello raccontare che per trovare il giusto colore dell’incarnato ho dovuto usare il gallo napoli !
    Grazie.

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