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Curarsi con l’arte: 5 ragioni per farlo.

Secondo una ricerca americana, che analizza la salute psicofisica in relazione alla cultura e in particolare all’arte, sembra che contemplando un capolavoro venga rilasciata nel nostro corpo dopamina il neurotrasmettitore che regola l’umore, esattamente come mangiare la cioccolata. Lo sostiene Harold J. Dupuy.
In Italia lo afferma anche l’Istituto clinico Humanitas di Milano: “il bello provoca emozioni capaci di agire sulla mente anche più dei farmaci”.

Un’alimentazione equilibrata, muoversi, non fumare e gestire lo stress legato ai problemi della vita sono gli elementi necessari  per raggiungere il proprio benessere psicofisico. L’arte sta proprio lì in mezzo e avere l’iniziativa personale di praticarla, trovare la forza di uscire dalla propria routine, mettersi all’opera e fare arte porta sulla via del miglioramento.
Pare dunque che l’arte ci permetta di risolvere i problemi della vita, a ZonaZago7 abbiamo adottato il detto del grande Pablo Picasso: “l’arte scuote dall’anima la polvere accumulata dalla vita di tutti i giorni”. Noi ci crediamo fermamente.
L’arte apre la porta alla felicità, ci aiuta a superare ansie e paure legate al nostro essere finiti, migliora la nostra vita e quella delle persone che ci sono vicine. Ecco che non solo contemplare l’arte ma anche praticarla non può che darci molteplici benefici, almeno 5.

1. Arte versus tecnologia

Secondo un metodo praticato alla Scuola di medicina di Harvard per ridurre gli effetti dell'overdose di tecnologia ci vuole l'arte. Andare per musei e osservare le opere che vi sono esposte può essere un aiuto prezioso che arricchisce le capacitá dei futuri medici di analizzare, saper descrivere e ragionare meglio su sintomi e prognosi dei malati.

"La metodica dell'arte visiva - spiega Vincenza Ferrara, direttore del laboratorio di didattica museale e apprendimento scolastico Digilab della Sapienza di Roma e coordinatrice del corso  - . si basa sulla pratica dell'osservazione, che dovrebbe essere uno dei cardini della formazione medica. Analizzando e descrivendo le opere d'arte, si incrementano le proprie capacità di analisi. Confrontandosi con gli altri si sviluppa il pensiero critico”

Analogamente chi pratica arte e nello specifico chi dipinge è stimolato ad analizzare ciò che si trova davanti agli occhi, capire come funziona la luce sugli oggetti, quali riflessi e quali dominanti di colore utilizzare, tonalità calde e tonalità fredde e gli effetti ottici che provocano. Nell’ambito di un corso il risultato pittorico diventa un sistema per aumentare la fiducia in sé stessi e la voglia di esporsi ed esprimersi in confronto e condivisione con gli altri oltre a migliorare le capacitá di esposizione dei propri pensieri allena la mente all'analisi critica

2. Arte e successo

Secondo Lisa Phillips “Quando i bambini hanno successo anche il mondo ha successo” in “The artistic edge” spiega che l’arte è fondamentale per aiutare i ragazzi a liberare le loro potenzialità.

Arte + Leadership = Successo. Non solo per i giovani, ma per tutti per sviluppare pensiero creativo, competenze, fiducia, problem solving responsabilità, costruzione di relazioni, comunicazione, adattabilità e abitudine a sognare in grande.

3. L’arte fa bene alla salute

Pare che Henri Matisse iniziò a dipingere durante la convalescenza in seguito a un attacco di appendicite e che così facendo scoprì "una sorta di paradiso".

Infatti è sempre più utilizzata l’attività artistica, goduta o praticata, dai pazienti nei reparti ospedalieri: pittura, musico-terapia, laboratori di teatro, arti motorie. Si allenta la tensione e l’ammalato si distrae con un impatto consistente sulle sue capacità di recupero e sulla qualità della sua vita.

Chi ama l’arte ha più possibilità di riprendersi in seguito a un ictus. L’arte permette un recupero più veloce e stabile. Ercole Vellone, ricercatore all’Università Tor Vergata di Roma, analizzando 192 pazienti che hanno subito un ictus ha notato che chi si interessava di arte aveva un recupero maggiore e più consistente della proprie capacità. L’arte li ha aiutati a camminare prima, a dominare l’ansia e a recuperare la memoria.

4. Liberare la creatività con l’arte

A Lisbona Lata 65, organizzazione no profit, opera attivamente per diffondere l’arte tra le persone anziane. Sia visitando mostre, musei, siti archeologici ma, soprattutto, FACENDOLA.
Un esempio è quello del video qui sotto, in cui gli anziani diventano artisti di strada. Ovviamente la distanza tra le generazioni si accorciano notevolmente, giovani e vecchi si ritrovano, in un territorio comune, ad esprimersi utilizzando gli stessi codici artisti e creativi.

5. Umore alto con l’arte

Oltre 50.000 sono le persone osservate, per tre anni, nello studio della Norwegian University of Science and Tecnology di Trondheim in Norvegia (www.ntnu.edu). Il gruppo è stato sottoposto a continue attività creative e a questionari rispetto alle loro impressioni sugli effetti sull’umore. Il risultato è che stare davanti a un opera d’arte e guardarla con attenzione riduce ansia e depressione, aumenta il senso di soddisfazione della propria vita. Per le donne è più importante essere creative, quindi realizzare un’opera d’arte o un lavoro artistico e non limitarsi ad ammirarli.
Per tutti migliora moltissimo l’umore e quindi il benessere fisico.

Convinti?

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2 commenti su “Curarsi con l’arte: 5 ragioni per farlo.

  1. Concordo pienamente su tutto! Io quando dipingo vado in un paradiso mentale che si raggiunge solo con la meditazione. ..e pratico yoga da 20 anni, Ma è molto più bello dipingere! ! Paola

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